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Siccome moltissimi sono i capricci e l’invenzioni dei contrappuntisti, così moltissime sono le varietà dei contrappunti artificiosi; onde si rende impossibile a poterli dimostrare tutti, non di meno procurerò di dar esempio dei più comuni, quali sono alla zoppa, alla dritta, saltando, di perfidia, d’un sol passo e fugati. Alcuni sono privi di qualche consonanza, altri sono chiamati contrappunti forzati con redire, ovvero modulare le stesse note del canto fermo, e in moltissimi altri modi. I contrappunti doppi e anche altri artificiosi contrappunti si mostreranno a suo luogo.
Il contrappunto alla zoppa è quello quando la minima si trova sincopata, cioè avanti la minima si trova una semiminima e dopo detta minima seguono due semiminime.


È quello che la modulazione sempre cammina di grado ascendente e discendente.


Ovvero saltando, è quello che la modulazione sempre deve camminare di salto e mai di grado.


Nei contrappunti artificiosi non si possono osservare puntualmente le regole del contrappunto osservato in riguardo degli obblighi. Si deve avvertire che i compositori armonici nelle loro cantilene a più voci e anche nei capricci e ricercari hanno usati i sopra accennati contrappunti artificiosi, come si può vedere, nei Capricci del Frescobaldi, all’ottava ricercata con obbligo di non andare mai di grado con tutte le quattro parti.<nota>
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