Berardi - Home    Trattati    motore di ricerca    Informazioni    Siti correlati   
Berardi, Documenti armonici Cerreto, Dialogo harmonico
L'autore di questo sito Criteri Scriveteci
Bicinium Edizioni e Studi Musicali Ensemble O. Von Wolkenstein Flautodolce Gli Strumenti Musicali del Rinascimento Paleografia
Primo libro – Documenti:
1    2    3    4    5    6    7    8    9    10    11    12    13    14    15    16    17    18    19    20    21    22    23    24    25    26    27    28    29    30

DOCUMENTO XVI

Delle fughe

La fuga è una replica o reditta oppure imitazione d’una particella, ovvero talora di tutta la modulazione di una parte contenuta nella cantilena. Si chiama «fuga» a somiglianza d’uno che fuggendo, l’altro lo segue per la stessa via o sentiero. «Replica» dal replicare le medesime note, nome per se stesso chiarissimo. «Riditta» perché ridice e riferisce quello che l’altra parte ha detto e cantato prima. «Imitazione», perché quello che segue il primo cerca con ogni sforzo d’imitarlo per quanto può, sì negl’intervalli e tempi, come in ogni altro movimento, procurando di ridire tutto quello che ha detto il primo. Altri l’hanno chiamata «conseguenza», pigliando la denominazione dal sillogismo che usano i logici, sì come in quello posta la maggiore e minore, se ne deduce la conseguenza, così dall’ordine o modulazione posta dal compositore in una parte, ne segue che in conseguenza si possa da un’altra parte cantare lo stesso ordine o modulazione senza lasciare cosa alcuna, o nello stesso suono, o più grave andando più a basso, o più acuto cantando più alto. Di queste fughe in conseguenza mi riserbo di trattarne nel Secondo Libro. Dividendosi la fuga in diverse specie, tralascerò tutte le altre, dimostrando le più artificiose. Comincerò dalla fuga reale, ed è quella nella quale le parti realmente rispondono alla guida, ovvero soggetto, non solo per i medesimi intervalli, ma anche per tono e semitono, e sono simili di figure.

Avvertimento

Queste fughe non hanno la formazione del tono, poiché il tono non si può formare di due quinte né di due quarte. La formazione del Soprano del nono tono trasportato, il Contralto e il Basso dovranno rispondere così, per dare la formazione al tono.

  

Fuga artificiosa

Il cui artificio si è che due parti cominciano assieme la fuga e anche insieme la concludono, essendo però differente il valore delle note.

Primo libro – Documenti:
1    2    3    4    5    6    7    8    9    10    11    12    13    14    15    16    17    18    19    20    21    22    23    24    25    26    27    28    29    30