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sommario |
1. Le chiavi e la loro trascrizioneLe chiavi impiegate sono di tre specie:
Il significato di queste chiavi è molto simile a quello delle corrispondenti chiavi moderne, ma con un'importante differenza: esse possono essere collocate su qualsiasi linea del pentagramma. Per illustrare questa caratteristica, vediamo dove verrebbe notato il Do centrale (detto anche Do3) quando le tre chiavi assumessero le loro cinque diverse posizioni: Posizione del Do centrale nella chiave di sol
Posizione del Do centrale nella chiave di do
Posizione del Do centrale nella chiave di fa
Appare immediatamente evidente che alcune posizioni sono equivalenti, per esempio mettere la chiave di sol sulla terza linea corrisponde a mettere la chiave di do sulla prima linea, e così via. Nella trascrizione, per convenzione moderna, si impiegano solo la chiave di sol, quella di basso posta sulla quarta linea e, quando necessario, la chiave di sol ottavizzata, secondo questo schema che però ha solo carattere indicativo: Trascrizione moderna delle voci più comuni
In particolare, la chiave più critica risulta quella di do sulla terza linea (detta di alto o contralto): a seconda dell'estensione della voce interessata, essa sarà trascritta con la moderna chiave di violino o di violino ottavizzato. Inoltre, alcuni, scelgono di impiegare la chiave di basso per trascrivere la voce di tenore – notata in chiave di do posta sulla quarta linea – rigettando la chiave di violino ottavizzata, che in effetti risulta di scomoda lettura per i suonatori di strumenti a tastiera. |
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